Tassazione e investimenti finanziari: i Redditi di Capitale

Tassazione e investimenti finanziari: i Redditi di Capitale

La famiglia dei redditi di capitale è definita dall’articolo 44 del Testo Unico delle Imposte sui Redditi (TUIR).

I redditi di capitale sono una famiglia piuttosto numerosa, che un investitore deve conoscere.

Sono redditi di capitale:

  • interessi e altri proventi derivanti da mutui, depositi e conti correnti;
  • interessi e altri proventi delle obbligazioni e titoli similari, degli altri titoli diversi dalle azioni e titoli similari, nonché dei certificati di massa;
  • dividendi azionari;
  • proventi derivanti dalla partecipazione a OICR (Organismi di Investimento Collettivo del Risparmio), ossia Fondi comuni d’investimento, compresi gli ETF (Exchange Traded Funds), SICAV, SICAF; 
  • i proventi da riporti, pronti contro termine su titoli e valute e prestito titoli garantito;
  • proventi da contratti di assicurazione sulla vita e di capitalizzazione;
  • redditi derivanti da rendimenti di prestazioni pensionistiche e rendite vitalizie aventi funzione previdenziale;
  • interessi da finanziamenti (es. prestito soci);
  • compensi per prestazione di fideiussione o altra garanzia;
  • redditi imputati a beneficiari di trust;
  • interessi e altri proventi derivanti da altri rapporti aventi ad oggetto l’impiego di capitale.

Qual è la loro caratteristica distintiva? Come faccio a riconoscere subito un reddito di capitale senza dovermi imparare a memoria il TUIR?

Può essere utile ricordare come li chiamavano i nostri nonni: frutti, sì, come quelli delle piante.

Come tali i redditi di capitale sono sempre predeterminati o predeterminabilinon possono essere mai negativi.

In che senso? Se io posseggo un albero di mele, so per certo che produrrà delle mele di una certa varietà con certe  caratteristiche. Se le produrrà sarò certamente io a goderne. Cosa devo fare per  goderne? Niente, solo essere il proprietario dell’albero e attendere che maturino.

I redditi di capitale sono tassati al lordo e per cassa.

Tassazione al lordo perché non esiste alcun costo relativo alla produzione del reddito stesso (ad esempio imposta di bollo, commissioni, spese) che possa essere portato in deduzione del provento.

Tassazione per cassa perché il reddito di capitale è rilevante nel  periodo d’imposta in cui è percepito (quando arriva sul conto corrente, per capirci).

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Monica Gardella

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