Metti alla prova la tua fiducia nel futuro!

Metti alla prova la tua fiducia nel futuro!

Sai riempire gli spazi bianchi?

Ti propongo un esercizio semiserio per mettere alla prova la tua fiducia nel futuro.

Il Paese si trova in condizioni gravissime, con___ di danni subiti a causa della ___.

La produzione del ___crollata del 29% rispetto al ___.

Ingenti i danni al sistema dei trasporti.

Drammatico il numero di disoccupati, oltre ___.

Mancano le materie prime.

Ci sono i fondi ___, ma si tratta di avviare un organico piano di riorganizzazione dell’economia capace di ripristinare i livelli produttivi del ___.

Un compito difficile soprattutto in un clima dominato da forti tensioni sociali___.

La soluzione è in fondo.

Se hai indovinato (o hai sbirciato, va bene lo stesso) hai capito che non si tratta del telegiornale di ieri sera, ma del mio personale omaggio al 25 aprile.

Festa di liberazione, ma anche festa di rinascita e tributo a tutte le persone che hanno lottato per porre fine alla guerra, lasciarsi alle spalle i suoi orrori, tornare a una vita normale e costruire un futuro migliore per le generazioni future.

Tra queste le mie nonne e i miei nonni, veneti e Emiliani, i cui racconti sono così vividi nella mia mente che potrei disegnarli scena per scena…

La loro eredità? Amore per la libertà, coraggio, speranza, volontà e tenacia.

Perché senza speranza non c’è volontà, senza volontà non c’è tenacia e senza tenacia non si accetta la fatica necessaria a costruire il futuro che desideriamo.

E il coraggio? Il coraggio serve per essere liberi, perché essere liberi significa guardarsi dento e capire chi si è nel profondo, scegliere e assumersene la responsabilità, accettare di non avere garanzie e reti di sicurezza e quindi anche di poter fallire… che poi è l’unico modo di progredire.

Un’eredità preziosa che è a un tempo lezione e ispirazione per le mie piccole e grandi scelte di ogni giorno.

Il mio augurio per questo 25 aprile?

Che ognuno di noi possa vedere nelle macerie delle sue piccole e grandi guerre con le avversità della vita i mattoni per costruire la sua nuova casa, perché non siamo prigionieri se non delle nostre paure.

Buon 25 aprile a tutti.

Monica Gardella

Soluzione:

Nel 1945 il Paese si trova in condizioni gravissime, con 3.000 miliardi di danni subiti a causa della guerra. Gran parte degli stabilimenti industriali si salvano, ma la produzione del 1945 crolla del 29% rispetto al 1938. Ingenti i danni al sistema dei trasporti.

Oltre un milione e mezzo i disoccupati. Mancano le materie prime e la gente soffre la fame. Ci sono gli aiuti americani, ma si tratta di avviare un organico piano di riorganizzazione dell’economia capace di ripristinare i livelli produttivi del 1938.

Un compito difficile soprattutto in un clima dominato da forti tensioni sociali. Sono anni difficili caratterizzati da una grande vitalità, da un profondo desiderio di riprendere una vita normale dopo gli orrori della guerra (Da: RAI Storia).

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