Investimenti: serve ancora un consulente?

Investimenti: serve ancora un consulente?

Avere un consulente per gli investimenti serve ancora o questa professione, superata tecnologie quali i Robo Advisor, è da mandare in pensione?

La domanda me l’hanno suggerita il compleanno della Tavola Periodica, che oggi compie 150 anni e AtomVec2. Ti racconto perché.

Per arrivare alla Tavola Periodica di Dmitrij Mendeleev, che ancora oggi usiamo, ci sono voluti quasi cento anni di tentativi e il contributo di numerosi scienziati.

Dal 6 marzo 1869, come aveva previsto il suo stesso creatore lasciando dei buchi per gli elementi scoperti in futuro, la Tavola è stata più volte aggiornata, pur mantenendo la struttura originaria.

E qui nasce la prima riflessione: tutto ciò che impari, nel momento stesso in cui lo impari, è già superato. Tutto ciò che fai può essere fatto meglio e in minor tempo.

E AtomVec2?

Atom2Vec è una delle dimostrazioni di questa realtà terrificante e rassicurante al tempo stesso.

Si tratta, infatti, dell’ Intelligenza Artificiale che ha ricreato il risultato dei quasi 100 anni di lavoro dei numerosi scienziati che contribuirono alla nascita della Tavola, arrivando in poche ore di analisi allo stesso risultato.

Cosa c’entra questo con il pensionamento o meno del consulente per gli investimenti? Più di quanto possa sembrare.

L’innovazione tecnologica, specie negli ultimi anni, ha invaso e pervaso il settore dei servizi finanziari a tutti i livelli, dai sistemi di pagamento alla consulenza.

La padronanza nell’utilizzo degli strumenti tecnologici sta diventando un requisito di base per svolgere la professione.

Il dibattito sui Robo Advisor (tecnologia per la costruzione di portafogli efficienti, n.d.r) pone quotidianamente interrogativi sul futuro dei consulenti, che alcuni vedono presto sostituiti da software sempre più performanti, accessibili e user friendly.

L’aggiornamento professionale non è più solo un tema di volontà, ma anche di velocità ed è l’intuizione di cosa potrà servire sapere domani che fa la differenza.

Destabilizzante? No! Entusiasmante, affascinante, sfidante e, tutto sommato, sempre uguale nel suo senso profondo a ciò che è sempre accaduto nella storia del progresso umano: il nuovo prende il posto del vecchio nella continua ricerca della felicità che vogliamo.

E qui nasce la seconda riflessione: anche se ci si arriva con tempi e modi diversi, il punto d’arrivo è sempre lo stesso.

Perché guardare al passato con rammarico e al futuro con ansia quando possiamo vivere un presente ricco di opportunità da cogliere, come Consulenti e come Clienti?

Da consulente mi appassiono alla tecnologia come a tutto ciò che mi facilita la vita perché mi fa risparmiare tempo, fatica e migliora la qualità del mio lavoro.
La tecnologia semplifica i processi (e facilita i controlli, n.d.r) lasciandomi tempo per ascoltare le persone e supportarle nella traduzione in risorse da impegnare, tempi da pianificare, decisioni da prendere, azioni da mettere a terra di ciò che immaginano, desiderano e vogliono.

Riducendo i tempi dell’esecuzione di un progetto, crea tempo comprenderne a fondo il perché e per condividere le emozioni profonde e variopinte che la realizzazione di quel progetto porta con sé.

E qui nasce la terza riflessione: avere un consulente oggi è ancora utile? Solo se hai chiaro a cosa ti serve un consulente.

Vuoi classificare fondi, calcolare Var, verificare l’adeguatezza del tuo portafoglio rispetto la tua MiFID…? Ti basta un Robot. Anzi: ti è necessario un Robot e pure sofisticato!
Vuoi dare un senso a numeri e indici, capire cosa fare e perché, cosa non fare e perch é?
Ti ci vuole un consulente: uno che sappia usare il Robot e parlare con te ricordandosi che tu non se un robot.
Allo stesso modo di come per fare le analisi del sangue occorre il laboratorio e per leggerle e tradurle in diagnosi ci vuole il dottore.

Non l’amico di scuola, il compagno del Golf, il vicino di casa: il dottore.

Perché?
Perché deve avere curriculum, competenze, esperienza e la migliore tecnologia a portata di mano.
Deve saper ascoltare e capire, ma anche comunicare una cattiva notizia o prescrivere una medicina amara.
Deve saper curare e prevenire. Come? Facendoti acquisire le abilità che ti faranno sentire sicuro di te nonostante tutte le complessità del nostro tempo.

Desideri anche tu avanzare con passo sicuro? Incontriamoci e scopriamole assieme.

Monica Gardella

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